LA MIA RISPOSTA
Friday, 07.13.2007, 11:30pm (GMT+2)
Ieri il ministro dell’interno Giuliano Amato ha alzato il solito nostalgico polverone politico. “…nessun uomo è autorizzato a picchiare una donna, ma c’è una tradizione siculo-pakistana che vuol far credere il contrario” – e ancora – “le tradizioni della Sicilia sono molto simili a quelle che ci creano tanti problemi quando sono incarnate da persone che vengono da culture arretrate quanto quella siciliana dei tempi raccontati da ‘Divorzio all’Italiana’”. Ed ecco che decine di parlamentari, accomunati dalla madre terra Sicilia (e dalla voglia di prendere al volo un’occasione d’oro di ribalta mediatica), hanno reagito veementemente al ministro, tra cui una Prestigiacomo vogliosa addirittura di querele. Ma il ministro si giustifica: “Da siciliano…ho conosciuto una Sicilia che, insieme alle tante cose positive che amavo, era anche la tradizione maschilista…Per fortuna dagli anni 70 quell’aspetto della Sicilia non esiste più”. Ora, caro il mio ministro, lei parla di tradizione tipicamente siciliana, di anni 70 come “spartiacque”, e di ‘Divorzio all’Italiana’…Caro ministro. Cari onorevoli. Si è parlato di tema trattato più volte nel cinema italiano …Beh, allora affido a Monicelli la mia risposta a questa polemica.
ROMA 11 LUG 07 FENOMENO ITALIANO
Il Pivello
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